(articolo redatto da Maria Rosaria Masucci)
Nel settore IT non basta avere le competenze tecniche: anche il modo in cui affronti un colloquio di lavoro può fare la differenza. Almeno una volta nella vita tutti abbiamo fatto una piccola gaffe durante un colloquio.
Conoscere in anticipo gli errori più comuni ti aiuta a non ripeterli (e a giocarti al meglio la tua occasione).
Essere impreparato sull’azienda e sul profilo ricercato
Prima del colloquio, fai ricerche sull’azienda visitando il sito web della compagnia e le pagine social: informati sulla storia, mission e valori. Prendi anche informazioni sul ruolo per cui ti stai candidando.
Arrivare in ritardo
La famosa espressione “meglio tardi che mai”, in questo caso non vale. Se ti presenti in ritardo darai l’idea di non saperti organizzare e di non saper gestire il tuo tempo. Inoltre, sembrerà che tu non abbia un gran interesse per il ruolo offerto.
Avere un abbigliamento inappropriato
Il tuo abbigliamento deve variare in base alla posizione per cui ti candidi, ma è fondamentale che tu abbia sempre un outfit curato.
Ricorda che non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione!
Stretta di mano debole
La stretta di mano è il momento di contatto fisico col selezionatore: non deve essere troppo debole né troppo aggressiva. L’ideale sarebbe una stretta di mano decisa e sicura, meglio se accompagnata da un bel sorriso.
Utilizzare il cellulare durante il colloquio
Prima di entrare nel luogo dove sosterrai il colloquio, ricordati di mettere il silenzioso al tuo cellulare o la modalità aerea. Nel caso in cui ti fossi dimenticato e dovesse squillare, scusati col selezionatore e non rispondere mai!!!
Mostrare poco entusiasmo
Noi recruiter sappiamo leggere segnali importanti dal modo in cui parli, dalla postura e in generale dal linguaggio del tuo corpo. In un colloquio tecnico non basta elencare linguaggi e framework: vogliamo capire la tua curiosità verso nuove tecnologie e la voglia di crescere in team. L’entusiasmo è un segnale forte di motivazione.
Parlare male del tuo precedente lavoro /capo /collega
Sicuramente ti sarà capitata un’esperienza negativa in passato, ma se parli male del tuo precedente datore di lavoro, dell’azienda o dei colleghi, il recruiter potrebbe pensare che:
- in realtà il problema sei tu;
- sei poco professionale, ostile, negativo e lamentoso;
- dato che stai parlando male della tua esperienza lavorativa passata, parlerai male anche di quella futura.
Non fare domande al selezionatore
Il recruiter ti chiederà se hai domande da porre, la peggior risposta che puoi dare è “No”.
Fare domande non solo ti aiuta a sciogliere i tuoi dubbi e ad avere le informazioni che ti servono sul ruolo e la compagnia, ma comunica anche al selezionatore che hai un forte interesse nei confronti della posizione.
Non chiedere quali saranno i prossimi step
Per te è importante sapere cosa ti aspetta dopo il primo colloquio conoscitivo e quando e come verrai ricontattato. Fai una domanda precisa per sapere come si svolgerà il resto della selezione e quali saranno le tempistiche.
Scordarsi di fare follow-up
A volte inviare una mail di ringraziamento al selezionatore dopo il colloquio, manifestando il tuo interesse per la candidatura, è la mossa giusta per fare in modo che il recruiter si ricordi di te.
Conclusione
Ti sei rivisto in una di queste situazioni?
Ce lo racconterai nel colloquio di lavoro che ci auguriamo prima o poi farai con noi😉
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