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Linee guida essenziali per lo sviluppo di un progetto di Test Automation

Test Automation

(articolo redatto da Fiore Braciglianese)

Terzo appuntamento di approfondimento dedicato al software testing.

Dopo aver parlato di Efficacia ed efficienza nella Quality Assurance: strategie di test ibride e di come Gestire il Rischio di Regressioni in un Processo di Quality Assurance (QA), in questo articolo vogliamo condividere una lista di best practice per affrontare con efficacia e efficienza le diverse fasi di analisi, progettazione, implementazione, esecuzione e monitoraggio di test automatici.

Indice dei contenuti

Introduzione

L’evoluzione costante del panorama tecnologico ha contribuito a conferire ai progetti di Test Automation un ruolo di fondamentale importanza all’interno di un processo di Quality Assurance (QA) del software.

In molti contesti, i continui rilasci in produzione richiedono necessariamente l’adozione di strategie di test basate sull’automazione di scenari utente per mitigare il rischio di regressioni. È questa una pratica consolidata che mira a verificare che le modifiche apportate al software non abbiano impatti indesiderati sulle funzionalità esistenti.

Esistono molti strumenti (tools), framework, tecnologie che facilitano il processo di creazione, organizzazione e gestione dei test case, consentendo di automatizzare la scrittura, la progettazione, l’implementazione e l’esecuzione di intere batterie di test.

Tuttavia, un progetto di Test Automation non dovrebbe essere valutato unicamente dal punto di vista tecnico, ma, piuttosto, dal punto di vista strategico, considerandolo un’opportunità per migliorare il processo di sviluppo al fine di conseguire gli obiettivi preposti.

Talvolta un progetto di Test Automation viene visto come un’attività che non aggiunge valore al collaudo. È questa una percezione (errata) che spesso deriva dalla mancanza di consapevolezza dei vantaggi a lungo termine che l’automazione può portare.

Inoltre, i pregiudizi e la resistenza al cambiamento, comune in molte organizzazioni, possono portare a percezioni errate sui benefici preferendo processi manuali a quelli automatici.

In questo articolo, vogliamo fornire alcune direttive che possono risultare preziose se adottate nello sviluppo di un progetto di Test Automation. L’obiettivo principale è condividere una lista di buone pratiche per affrontare con efficacia e efficienza le diverse fasi di analisi, progettazione, implementazione, esecuzione e monitoraggio di test automatici. Queste linee guida sono fondamentali per assicurare il successo del progetto e raggiungere gli standard di qualità prefissati.

Test Automation: principi chiave e pratiche efficaci

Un progetto di Test Automation può essere paragonato, a tutti gli effetti, a un progetto di sviluppo software. Nonostante il suo obiettivo principale sia quello di automatizzare test cases piuttosto che creare un’applicazione completa, i medesimi principi e le pratiche utilizzate nel ciclo di vita di sviluppo trovano applicazione in entrambi i casi.

Riportiamo di seguito i punti chiave su cui focalizzare l’attenzione:

  1. Definire gli obiettivi prima di iniziare per stabilire in modo chiaro e preciso il motivo per cui si vuole adottare la strategia di Test Automation nell’ambito del collaudo e quali sono le aspettative. Identificare gli obiettivi è di cruciale importanza per guidare successivamente la pianificazione e lo sviluppo dell’intero progetto.
  2. Effettuare una pianificazione dettagliata è fondamentale per definire un piano di attività chiaro che possa includere la definizione degli scenari di test da automatizzare, le risorse necessarie da impiegare, gli strumenti da utilizzare, le competenze e la formazione, le tempistiche e le milestone da traguardare.
  3. Adottare una comunicazione efficace consente di condividere in maniera chiara gli obiettivi e le aspettative attese dall’automation con tutti i membri del team e gli stakeholder del progetto. L’automazione dei test non elimina il testing manuale, ma lo integra, svolgendo un ruolo complementare nel processo di quality assurance.
  4. Promuovere la collaborazione stretta con il team di analisti e il team di sviluppo consente di scegliere i test strategici da implementare, al fine di coprire gli scenari maggiormente critici. Il coinvolgimento degli stakeholder nel processo di automazione consente di condividerne il progresso, compreso i fattori di successo e/o di insuccesso.
  5. Progettare in modo dettagliato uno script di test è estremamente importante prima di iniziare la fase di coding. La progettazione di test automatici richiede conoscenze e competenze tecniche, oltre che di dominio, al fine di scrivere test in modo efficace, riducendo la complessità degli script e semplificando la manutenibilità del codice.
  6. Adottare un approccio modulare nello sviluppo dei test favorisce la riusabilità del codice e la manutenzione degli script. Il coinvolgimento del team di sviluppo nelle attività di coding riduce il divario tra le funzioni dei tester e dei developer, facilitando la comprensione, elemento chiave per il successo di un progetto di Test Automation.
  7. Integrare gli script nel processo di CI/CD (Continous Integration/Continous Delivery) consente di eseguire batterie di test complete, a livello di componente, integrazione e di sistema, in modo ripetitivo ogni qualvolta viene creata una nuova build o ad ogni nuovo commit del codice.
  8. Generare dashboard personalizzate durante l’esecuzione degli script è importante per il monitoraggio dei test eseguiti. Tali personalizzazioni consentono a ciascuno stakeholder di avere una visione chiara e pertinente della qualità del software, di ricevere le informazioni necessarie per prendere decisioni appropriate.
  9. Effettuare la manutenzione continua degli script è fondamentale per garantire che i test automatizzati rimangano efficaci, efficienti, affidabili e pertinenti nel tempo. La manutenzione regolare consente di massimizzare i benefici della Test Automation, e del processo di testing e la rilevazione tempestiva delle regressioni, riducendo al contempo i costi e i rischi associati ai difetti software.

Efficienza e Controllo: Il Ruolo delle Dashboard nella Test Automation

Una volta sviluppati e automatizzati, i test sono eseguiti in modo ripetibile, riducendo il carico di lavoro manuale, minimizzando il rischio di errori umani e accelerando il processo di testing, liberando risorse tester per poterle focalizzare su attività maggiormente critiche che richiedono competenze specifiche al fine di garantire una maggiore efficienza di tutta l’attività di collaudo.

Le dashboard svolgono un ruolo fondamentale nel processo di monitoraggio dei test automatici. Questi strumenti offrono una panoramica istantanea dello stato dei test e quindi della qualità del software. Gli stakeholder coinvolti nel progetto possono vedere rapidamente quali test sono stati eseguiti, quali sono falliti e in che misura il software è conforme ai requisiti. Questo livello di visibilità è essenziale per prendere decisioni informate.

Aletheia è la soluzione implementata da Nexsoft per sviluppare in maniera efficace ed efficiente progetti di Test Automation. È una soluzione integrabile con sistemi esterni di test management, data visualization, log analysis e di bug tracking (quali Jira). Mette a disposizione gli strumenti necessari per implementare dashboard customizzabili in cui raccogliere i risultati dell’attività di testing, valutare e comunicare agli stakeholders su base regolare lo stato dei test al fine di effettuare una corretta gestione del rischio.

Mostriamo di seguito diverse tipologie di dashboard efficaci:

Fig 1: Dashboard - Test management and requirement coverage
Fig 1: Dashboard - Test management and requirement coverage
Fig 2: Dashboard - Automated E2E Test Monitoring
Fig 2: Dashboard - Automated E2E Test Monitoring
Fig 3: Dashboard - Performance Test Monitoring
Fig 3: Dashboard - Performance Test Monitoring
Fig 4: Dashboard – Defects Management
Fig 4: Dashboard – Defects Management

Conclusioni

In conclusione, lo sviluppo di un progetto di test automation è di natura strategica all’interno di un processo di quality assurance (QA) del software. Quando affrontato con la giusta prospettiva e le metodologie appropriate, può generare una serie di notevoli vantaggi a lungo termine.

La test automation costituisce una risorsa di inestimabile valore per qualsiasi progetto software e per le aziende desiderose di produrre software di alta qualità in modo efficiente e competitivo.

In questo contesto, il Proof of Concept (PoC) si erige come potente strumento da adottare per dimostrare la fattibilità di un progetto di test Automation di successo, aprendo le porte a un testing più efficiente ed efficace e contribuendo a garantire il valore del software prodotto, ma di questo parleremo in un successivo approfondimento.


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