Skip to main content Scroll Top
Via Antonio Amato, 20/22 84131 Salerno (SA)

La partnership Nexsoft sull’IA al Linea d’Ombra Festival

Convegno IA e Cinema a Linea d'Ombra Festival 2025

(articolo redatto da Michele Rosco)

La collaborazione tra Nexsoft e il Linea d’Ombra Festival dura ormai da cinque anni e si configura come una partnership, il cui fulcro è l’innovazione tecnologica, scommessa che il cinema ha affrontato durante tutta la sua storia e che è la ragion d’essere di un’azienda come Nexsoft.

La sfida di quest’anno – dopo aver lavorato fino al 2023 sulla realtà aumentata e sul virtuale – non poteva che riguardare nuovamente l’IA, passaggio ineludibile del multimediale (e di tutto il resto).

L’evento e la nostra partecipazione

Il 13 novembre 2025, nel Complesso di San Michele a Salerno, in occasione della XXX edizione del Linea D’Ombra Festival, si è svolto un convegno –  realizzato con il contributo appunto di Nexsoft e di Cinecittà – dal titolo “IA e cinema: tra paura e desiderio”.  Nella giornata di riflessione abbiamo affrontato, con operatori provenienti dai diversi mondi dell’audiovisivo, il tema esplosivo dell’utilizzo di strumenti e programmi per l’IA.

Convegno IA e Cinema a Linea d'Ombra Festival 2025
Da sinistra: Carmen Incisivo, giornalista de Il Mattino, Corrado Montoro, AU di Nexsoft

Corrado Montoro, amministratore unico di Nexsoft, è intervenuto con l’atteggiamento dell’imprenditore: l’IA è una realtà con cui occorre fare i conti, è inutile fermarsi a rimpiangere il passato o a immaginarsi paure immotivate: c’è, è un’opportunità, va usata. Innanzitutto l’IA offre, anche nel settore artistico e quindi cinematografico, grandi potenzialità di efficienza: i tempi si accorciano, i vari strumenti consentono risparami economici, una serie di attività vengono automatizzate. La paura sulla perdita di creatività è poi immotivata, secondo Montoro – realista fino a una punta di cinismo – perché la crisi della creatività è testimoniata dalla pessima qualità dell’offerta, prima e al di là di ogni intervento dell’IA.

È l’intelligenza che è in crisi, speriamo che quella artificiale possa aiutarci e ritrovare il bandolo dell’innovazione.
[Corrado Montoro, AU di Nexsoft]

La creatività al centro del dibattito

È il tema della creatività che è stato al centro del dibattito: che ruolo avrà ancora la capacità umana di creare artisticamente nell’epoca degli algoritmi? A parte generici appelli al ruolo inevitabile e unico che ancora l’uomo giocherà (chi scrive non ne è affatto sicuro nel lungo periodo), il tema è stato esemplato dai due interventi di videomaker che hanno presentato i loro lavori.

IA: liberazione dall’alienazione lavorativa vs singolarità tecnologica

The Eggregorses’ Theory (Andrea Gatopoulos, Italia 2024)Andrea Gatopoulos ha presentato il suo corto realizzato interamente con strumenti di IA: The Eggregores’ Theory (Italia 2024), un lavoro che è stato proiettato alla Mostra di Venezia dello scorso anno e che ha creato allora un dibattito molto intenso. Nel suo intervento Gatopoulos ha affrontato da un punto di vista filosofico l’approccio all’IA, che va utilizzata ma che presenta ancora uno scenario di incertezza. Le ipotesi di un suo successo variano da una posizione di “sinistra”, di ispirazione marxista, che vedono il passaggio di tutte le parti automatiche e ripetitive del lavoro umano all’intelligenza esterna, per liberare l’uomo dall’alienazione lavorativa e offrirgli la possibilità di dedicarsi alla massima autorealizzazione, secondo la celebre definizione di Marx in cui  la fine del lavoro “mi rende possibile di fare oggi questa cosa, domani quell’altra, la mattina andare a caccia, il pomeriggio pescare, la sera allevare il bestiame, dopo pranzo criticare, così come mi vien voglia; senza diventare né cacciatore, né pescatore, né pastore, né critico.”.

A questa idea si contrappone quella “di destra” che vede lo sbocco dell’IA in un potenziamento delle capacità umane, fino a quella che viene definita “singolarità tecnologica” e cioè la fusione di intelligenza umana e artificiale, definitiva piattaforma per nuove creatività.

Nessuna di queste previsioni si è avverata – per il momento – e quindi si tratta di convivere con le straordinarie potenzialità dell’IA e con i suoi limiti: la mancanza di coscienza, di preferenze, di opinioni, che lasciano spazio alla creatività umana.

Ma la realizzazione del lavoro del videomaker è più interessante delle sue opinioni, perché il corto visto a Venezia e nel convegno ha una sua grande originalità: è un prodotto di qualità artistica indiscutibile, interamente realizzato da una sola persona davanti a un pc.

Il lavoro cinematografico, che è stato finora sempre caratterizzato da un approccio collettivo e industriale, diventa cioè individuale e artigianale. È la realizzazione del lavoro comunista di Marx, in cui tutti sono artisti? È il passaggio alla singolarità in cui un unico soggetto potenziato dalla tecnologia diventa capace di arte e creatività a un livello superiore? O siamo nel contesto in cui tutti diventano dilettantescamente autori e la qualità scade e si appiattisce?

Il corto di Gatopoulos ci è parso di alta qualità, e ci fa capire come tutte le ipotesi siano in gioco, ma che i rischi sono in agguato (gli smartphone hanno creato un universo di fotografi, ma non hanno prodotto un Robert Capa o un Robert Mapplethorpe).

La creatività che nasce dall’uso dell’IA è prodotta dai suoi errori

The Pørnøgraphər (Collettivo Hariel, Italia, 2025)L’altro caso è stato presentato da Pietro Lafiandra, autore con il collettivo Hariel di The Pørnøgraphər, corto presentato in concorso a Venezia. Ci troviamo qui di fronte a scelte produttive e realizzative diversissime: un lavoro collettivo, più simile a quello tradizionale di realizzazione di un prodotto multimediale. Anche qui una base teorica e di riflessione forte, con una considerazione alla base che è spiazzante e intrigante: la creatività che nasce dall’uso dell’IA è prodotta dai suoi errori, quelle “allucinazioni” che gli algoritmi propongono inventando ciò che non esiste, dando risposte prive di contatto con la realtà, quello che ogni utilizzatore degli LLM ha imparato a riconoscere e ad attendersi. Invece in ambito creativo proprio la serendipità dell’allucinazione può produrre lo scarto comunicativo artistico.

Il lavoro presentato, The Pørnøgraphər (Italia 2025), è appunto una sequenza di corpi sbagliati, deformi, inquietanti, irreali, prodotti dalle allucinazioni dell’algoritmo. L’autore con il suo collettivo Hariel è autore di un manifesto, in cui sono esposte le scelte artistiche e produttive che si concludono con una considerazione che è alla base del loro lavoro “Un film con l’IA è sempre un film sull’IA. Ma fai attenzione: se la tua scrittura lo rivela, hai già fallito.

Senza teoria, senza riflessione non c’è cinema, ma la teoria è dietro le scelte, se diventa esplicita, il fallimento è in agguato. Vale per il cinema fatto con l’IA, vale sempre per le opere artistiche: senza teoria non si va da nessuna parte, se la teoria è esplicitata, l’opera d’arte è fallita.

Convegno IA e Cinema a Linea d'Ombra Festival 2025
DA DESTRA: Corrado Montoro, amministratore di Nexsoft; Enrico Bufalini, Direttore dell’Archivio Storico Luce; Peppe D’Antonio, direttore artistico LdO; Pietro Lafiandra, autore con il collettivo Hariel di The Pørnøgraphər; Andrea Gatopoulos, regista e produttore The Eggregorses’ Theory; Paolo Picarelli, responsabile Affari legali di Cinecittà.

Conclusioni

E l’anno prossimo? Cosa ci aspetta? C’è tempo per ragionare, ma la linea d’ombra da attraversare è una sfida costante, che si replica in ogni momento della vita, pensare di aver raggiunto definitivamente la maturità è la fine di ogni progetto.


Se anche tu vuoi far parte del team di sviluppo Nexsoft,
dai un’occhiata alle nostre opportunità di lavoro e conosciamoci subito!

Questo sito utilizza cookies propri e si riserva di utilizzare anche cookie di terze parti per garantire la funzionalità del sito e per tenere conto delle scelte di navigazione.
Per maggiori dettagli e sapere come negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie è possibile consultare la Cookie Policy.

USO DEI COOKIE

Se abiliti i cookie nella tabella sottostante, ci autorizzi a memorizzare i tuoi comportamenti di utilizzo sul nostro sito web. Questo ci consente di migliorare il nostro sito web e di personalizzare le pubblicità. Se non abiliti i cookie, noi utilizzeremo solo cookies di sessione per migliorare la facilità di utilizzo.

Cookie tecnicinon richiedono il consenso, perciò vengono installati automaticamente a seguito dell’accesso al Sito.

Cookie di statisticaVengono utilizzati da terze parti, anche in forma disaggregata, per la gestione di statistiche

Cookie di social networkVengono utilizzati per la condivisione di contenuti sui social network.

Cookie di profilazione pubblicitariaVengono utilizzati per erogare pubblicità basata sugli interessi manifestati attraverso la navigazione in internet.

AltriCookie di terze parti da altri servizi di terze parti che non sono cookie di statistica, social media o pubblicitari.