È partito il progetto I-CARE.ME!

Nexsoft Ricerca Progetto I-Care Me
Il 3 Maggio è partito ufficialmente il progetto I-CARE.ME. Co-finanziato dal Ministero dell’Università, il progetto ha tra i soggetti coinvolti l’Università degli Studi di Salerno, l’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione Pascale”, la struttura ospedaliera Pineta Grande SpA e sette partner privati con competenze tecnologiche.

Il ruolo di Nexsoft nel progetto

Nexsoft, in qualità di partner tecnologico, collaborerà con propri rappresentanti all’interno del Comitato Tecnico Scientifico del progetto,  per la definizione delle specifiche e degli obiettivi di dettaglio e per la realizzazione della infrastruttura tecnologica.

Attraverso questo progetto, Nexsoft acquisirà nuove competenze e realizzerà una piattaforma flessibile utilizzabile nei progetti di integrazione per l’home-care.

Nello specifico Nexsoft dovrà realizzare elementi di Internet of Healthcare Things (IoHT).

Che cos’è l’Internet of Healthcare Things

IoHT è un concetto che descrive dispositivi ad uso medico connessi a Internet e in grado di comunicare tra loro.

Questo tipo di soluzioni consente la localizzazione dei devices ed il retriving delle informazioni in tempo reale sulle risorse, nonché la gestione remota ed automatica delle risorse stesse.

Ciò porta non solo a un’assistenza di qualità ed ad un risparmio di tempo, ma garantisce anche la sicurezza del paziente.

Attraverso l’IoHT, è possibile permettere alle strutture mediche di avere un accesso ininterrotto ad apparecchiature, dati e informazioni sui pazienti.

Le soluzioni IoHT si caratterizzano per:

  • flessibilità,
  • adattabilità,
  • personalizzazione,
  • integrabilità con tecnologie, sensori e software esistenti.

Gli obiettivi di progetto

Il progetto globale I-CARE.ME si pone l’ambizioso obiettivo di migliorare la qualità della vita dei malati cronici e dei propri familiari, cercando di favorire una migrazione da una logica di tipo prestazionale a una logica di presa in carico globale che preveda un raccordo tra i vari specialisti che seguono un paziente cronico.

Il progetto persegue lo scopo di fornire gli strumenti atti a migliorare quotidianamente le condizioni di vita dei pazienti attraverso un supporto completo, che va dagli aspetti clinico-assistenziale (promemoria per l’assunzione di farmaci, suggerimenti su buone abitudini alimentari), a quelli fisici e morali (riducendo il senso di isolamento sociale).

I contenuti di progetto

All’interno del progetto I-CARE.ME si prevede la realizzazione di una piattaforma tecnologica aperta, modulare ed estensibile, in grado di raccogliere dati ed informazioni sui pazienti, erogare servizi avanzati di analisi di tali dati ed in particolare:

  • Monitorare i parametri fisici principali, la mobilità e lo svolgimento di attività quotidiane (bere, riposare, ecc.) e fisiche (fare esercizi motori o riabilitativi) attraverso biosensori e sensori intelligenti;
  • Permettere una continuità in termini di controllo e monitoraggio con le strutture sanitarie,in cui è o è stato in cura, relativamente alle prescrizioni mediche (assunzione di farmaci, regimi alimentari e nutrizionali, attività motorie, ecc.), facilitandone l’interazione con medici e specialisti (tele-assistenza e tele-medicina) e riducendo i tempi valutazione dell’efficacia delle cure;
  • Supportare il paziente nelle attività quotidiane, fornendo indicazioni e suggerimenti tramite device di facile accesso come Smart TV, assistenti vocali e Robot domestici in grado di riconoscere richieste e gesti riducendo il senso di abbandono.
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Gli aspetti progettuali di innovazione

Approccio olistico e multidisciplinare

L’innovatività del progetto è data dall’approccio olistico e multi-disciplinare alla problematica, basato sull’integrazione di dati ed informazioni provenienti dai sensori per il monitoraggio della salute con quelli provenienti da altre fonti quali telecamere posizionate in punti strategici degli ambienti di cura e riposo e sensori connessi a sistemi di Smart Home e IoT.

In tal senso il progetto si propone di fare un uso estensivo di standard e specifiche di interoperabilità tra sensori medici, applicazioni sanitarie e dati clinici.

Framework semantico

Al fine di massimizzare il livello di interoperabilità tra sensori, applicazioni e dati clinici, il progetto prevede la definizione di un framework semantico per la descrizione di tutte le entità e le informazioni provenienti dalle varie fonti di interesse. Verranno definite ontologie per la descrizione semantica dei sensori, l’annotazione e la gestione dei dati ivi provenienti e la correlazione con quelle provenienti da dataset clinici.

Il progetto studierà e progetterà reti di sensori wireless finalizzate al monitoraggio cooperativo delle condizioni umane (temperatura, pressione sanguigna, battito cardiaco, ecc.) eventualmente integrate con reti di sensori corporei finalizzate a raccogliere flussi di dati concernenti le condizioni fisiche, fisiologiche e comportamentali del soggetto monitorato.

In particolare verranno considerati sia sensori non indossabili (bilance intelligenti, ossimetri, elettrocardiografi, ecc.) che indossabili (pedometri, accelerometri, giroscopi, cardiofrequenzimetri, ecc.). Modelli e strumenti innovativi di big data analytics saranno definiti ed implementati al fine di analizzare e correlare tali informazioni.

Algoritmi di analisi di flussi audio e video

Il progetto prevede altresì l’introduzione e l’integrazione di algoritmi allo stato dell’arte ed innovativi per l’analisi dei flussi audio e video in input, il riconoscimento ed il tracking degli oggetti e delle persone, l’analisi della postura, del tono di voce e delle espressioni facciali per la stima dell’umore e l’individuazione di stati di sofferenza, l’analisi delle traiettorie ed il riconoscimento e la segnalazione di eventi potenzialmente dannosi (urti, cadute, immobilità prolungata, ecc.). Le informazioni provenienti dall’analisi dei flussi audio/video verranno integrate con quelle provenienti da altre fonti per ottenere una visione completa della situazione dei soggetti monitorati.

Ricerca sulle interfacce

Il tema delle interfacce è particolarmente sentito e verrà affrontato in specifiche attività di ricerca del progetto. Tra le principali lacune degli attuali sistemi AAL ci sono infatti proprio le interfacce che risultano poco usabili, specialmente da utenti anziani e/o con limitata autonomia personale.

Inoltre saranno sperimentate nuove tecniche di interazione capaci di colmare il divario tra capacità fisiche e cognitive ridotte e l’utilizzo di servizi tecnologici avanzati tra cui voice-based interaction e hand gesture recognition con il supporto di robot domestici.

La capacità di adattamento riguarderà anche la proposta di contenuti visivi e musicali, sfruttando le caratteristiche dei dispositivi quali smart TV, in funzione dell’umore e/o dello stato di salute.

Tecniche di computer vision

Per il riconoscimento dei gesti verranno sperimentate tecniche basate sulla computer vision al fine di minimizzare l’invasività. In tal senso diventa cruciale l’adozione di algoritmi di motion tracking adeguati allo scopo e capaci di fornire il necessario grado di affidabilità. Per quanto concerne l’interazione vocale, oltre ad adottare tecnologie speech-to-text allo stato dell’arte, verranno sperimentati algoritmi innovativi di natural language processing e text mining per l’interpretazione del parlato.

RobotIca intelligente

In particolare una specifica attività di ricerca è inoltre dedicata allo studio ed alla definizione delle modalità di integrazione/interazione, di sistemi innovativi di robotica intelligente.

I cosiddetti service robot o robot domestici potranno essere utilizzati per aiutare le persone anziane nelle loro attività quotidiane o come supporto ai portatori di handicap in varie situazioni quotidiane che vanno dal raccogliere e trasportare oggetti, svolgere attività di pulizia e di supporto in caso di emergenza, fino alla riabilitazione cognitiva.

Come caratteristica innovativa rispetto a soluzioni analoghe, il progetto prevede l’integrazione di tali tecnologie sotto forma di “agenti robotici” che, in chiave olistica, fungeranno da attuatori verso il soggetto monitorato dell’intero sistema e da questo riceveranno informazioni e comandi frutto dell’elaborazione dell’intera mole di dati a disposizione.

Conclusioni

Nexsoft, dopo un periodo storico molto impegnativo per tutti sul fronte sanitario, è particolarmente entusiasta di essere partner del progetto I-CARE ME, perchè sarà l’occasione per acquisire nuove competenze su un tema particolarmente caldo nell’agenda mondiale, ovvero l’home-care.


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